domenica, 18 febbraio 2018

Un Colibrì per Salvare Vite

TRA SPERIMENTAZIONI E REGOLAMENTI
NON BASTERÀ UN COLIBRÌ

Si è concluso da pochi giorni il Convegno organizzato dal Dipartimento di Bologna della Croce Rossa Italiana.
A presentare il Centro di formazione e addestramento per la Gestione delle emergenze, nella struttura dedicata al giovane volontario scomparso “Luigi Gusmeroli”, molti personaggi illustri.

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L’assessore alla sanità Luca Nervo parla di Orgoglio e Responsabilità, l’ex presidente della CRI Bologna Maurizio Menarini usa le parole Osare e Rinnovare, il coordinatore dell’attività formativa Sapr Giuseppe Mariggiò cita l’Etica, la Cultura e la Normativa.
Si respira molto entusiasmo e la voglia di procedere in fretta perché, come recitato più volte dal nuovo presidente Migliorini, la Croce Rossa “è di tutti e per tutti” e deve guardare i nuovi strumenti tecnologici senza paura.


DIMOSTRAZIONE E REALTÀ


Come spiegato al pubblico presente, l’impiego dei Droni per gestire le emergenze è in fase primordiale.
Sono state fatte sperimentazioni per monitorare le coste( emergenza migranti), in casi di catastrofi naturali (come per il terremoto di Amatrice) e per eseguire ricerche di dispersi in ambito alpino.
La regolamentazione e i limiti tecnici sono ancora, purtroppo, un ostacolo ma non c’è segno di rassegnazione.

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Con grande sorpresa viene simulata una dimostrazione di intervento in caso di emergenza su un tratto in disuso della Bologna-Firenze.
L’utilizzo coordinato di uomini, mezzi terresti ed Sapr (il Colibrì IDS ci mostra le immagini in diretta delle operazioni e ci viene spiegato che è possibile utilizzare la visione ad infrarossi) ci sembra un ottima iniziativa ma sicuramente ci sono margini di miglioramento.

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STUDIARE E COLLABORARE


La CRI di Bologna si avvale della collaborazione di un Centro di Ricerca istituito dall’Università di Bologna e coordinato dai docenti Matteo Zanzi e Luca Vittuari.
Importanti i campi analizzati attualmente tra i quali ricordiamo l’attività di certificazione Sapr, il Target Tracking (tracciamento obbiettivi sensibili), la Geomatica (3d, Scansioni ecc..) e gli studi su Payload e Blos.

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Annunciato in occasione del convegno l’accordo raggiunto con Octo Telematics, la più grande azienda mondiale di servizi telematici e analisi dei dati, che equipaggerà i Droni IDS con specifici box (simili a scatole nere) per inviare in tempo reale dati e informazioni utili al centro di controllo.
Flotta IDS che sarà composta dal già citato Colibrì, dal 17 Manta e dal 150 Hero.
Il Centro di Addestramento Red Tech seguirà l’iter di formazione per i nuovi piloti e la Pagnanelli Risk Solution stipulerà un apposita assicurazione sui mezzi aerei a controllo remoto.


CENTRO DI FORMAZIONE


La struttura che serve per addestrare nuovi operatori si sviluppa su due piani.
Nel primo troviamo due sale, collegate tra di loro, dove sarà possibile effettuare dimostrazioni e simulazioni di interventi di primo soccorso.
La riproduzione di un elicottero “Leonardo” e l’ausilio di un manichino con strumentazione avanzata e gestione remota serviranno infatti per formare gli “addetti ai lavori” in modo sicuro.

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Salendo al secondo piano troviamo le sale di formazione teorica e i simulatori di volo.
Molto interessante la struttura che riproduce una torre di controllo aeroportuale e il simulatore (è stato creato un modello in AeroSim RC) per prendere mano con il Colibrì.
Sono stati presentati inoltre i modelli che verranno utilizzati per le operazioni con un DJI Matrice 100 e il nuovo Colibrì versione 2.0.


CONCLUSIONI


Il nuovo centro di formazione della Croce Rossa Italiana è un passo in avanti importante ma la tecnologia attualmente impiegata non può ancora ritenersi completamente adatta alle situazioni più impervie.
Nella speranza che questo tipo di progetti portino ad una concezione di utilizzo di queste macchine utili al bene comune (allontanando l’idea che i droni sono solo quelli militari) il nostro giudizio è molto positivo.
Serviranno nuovi investimenti e altrettanti studi ma siamo sulla strada giusta.


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