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Diventare un Pilota di Droni : La Guida

diventare un pilota di droni

DIVENTARE UN PILOTA DI DRONI: IL PERCORSO È (QUASI) PIÚ IMPORTANTE DEL TRAGUARDO


Il nostro paese è fatto di estremi: da una parte ci sono coloro che vedono i Droni come strumenti estremamente pericolosi mentre dall’altra chi li considera “solo dei giocattoli”.
Nel Marasma generale, le informazioni che ci vengono fornite dai media sono poche (e spesso imprecise) non permettendo ai più di rispondere ad una semplice domanda: Come diventare un Pilota di Droni?





CAPIRE COME UTILIZZARE IL DRONE


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Sembrerà strano ma la maggior parte degli utenti che si avvicinano al mondo degli APR non ha idea di come sfruttare questa tecnologia né se lo può permettere.
Il consiglio che vi diamo è quindi quello di ponderare bene la vostra scelta prima di investire ingenti risorse (perché sarà così) in un mondo non certo semplice.
Regolamenti in continua evoluzione, nuove tecnologie superate in pochi mesi e mode passeggere sono fattori da considerare con molta attenzione.
Non vogliamo fare i conti in tasca a nessuno e neppure cercare di far perdere le speranze a chi crede di aver trovato la gallina dalle uova d’oro, ma non dite che non vi avevamo avvertito.


REQUISITI PSICO-FISICI


visita-medica-come diventare un pilota di droni

Qualcuno storcerà sicuramene il naso ma per pilotare un Drone bisogna superare una visita medica.
Riportiamo di seguito le direttive attualmente in vigore.
Per il conseguimento di un titolo per la condotta di APR il pilota deve essere in possesso di un certificato medico rilasciato da un Esaminatore Aeromedico (AME) secondo i criteri previsti relativi alla licenza di pilota LAPL.
Il possesso di certificazioni mediche di classe I, II o III  è altresì riconosciuto valido ai fini della dimostrazione del possesso dei requisiti psicofisici.
I candidati all’Attestato di Pilota APR che presentano condizioni di diminuzione dell’idoneità medica che possano pregiudicare l’esercizio in sicurezza della condotta di un aeromobile della classe LAPL, potranno conseguire l’Attestato di Pilota APR purché ottengano da un AME un certificato che attesti il soddisfacimento delle condizioni di idoneità psicofisica, con esclusiva limitazione alla condotta di APR in VLOS, quest’ultima da apporre nelle note del certificato medico. L’AME valuterà autonomamente la condizione clinica del candidato, anche nei casi di presenza di handicap motori o di altre condizioni cliniche particolari, sulla base delle migliori pratiche di medicina aeronautica, emettendo il suo giudizio secondo i dettami del Regolamento (UE) n. 1178/2011 e contestualizzando l’applicabilità delle AMC Part-MED (Section 4) alla esclusiva condotta di APR. .


SCEGLIERE UNA SCUOLA DI VOLO AUTORIZZATA ENAC



Chiunque voglia trasformare la propria passione in un lavoro deve studiare ma, sopratutto, deve farlo nel luogo giusto.
Non affidatevi a chi vi propone prezzi irrisori per corsi fini a se stessi ma scegliete scuole affidabili ed oneste.
Per fare ciò dovete necessariamente consultare il sito dell’Enac (Sezione SAPR-Organizzazioni di Addestramento) in modo da verificare che la scuola di volo da voi scelta sia stata autorizzata dall’Ente Nazionale dell’Aviazione Civile per operare come Organizzazione di Addestramento.

Vi ricordiamo che gli addestramenti effettuati in strutture che non compaiono negli elenchi Enac NON HANNO NESSUNA VALIDITÀ….ATTENZIONE!!!


SUPERARE L’ESAME TEORICO


esame teorico-droni come diventare un pilota di droni

Dopo aver effettuato con esito positivo la Visita Medica, ed avere scelto la vostra Scuola di Volo, vi toccherà studiare.
L’esame Teorico comprenderà lo studio di almeno quattro argomenti: Normativa Aeronautica, Meteorologia, Circolazione Aerea ed Impiego del SAPR.
Sarà consentita la frequenza da parte del pilota ad un corso teorico “distance learning”, solo su piattaforme riconosciute dall’ENAC, e per un numero di ore non superiore al 50% delle ore totali previste per il corso teorico approvato al CA APR.
Al termine della parte teorica il candidato dovrà sostenere un esame, comprendente un test a risposta multipla di almeno 24 domande che coprono in maniera equa tutte le materie del corso teorico.
L’esame teorico si riterrà superato se il candidato risponderà correttamente ad almeno il 75% delle domande.

NB: Sono state introdotte Classi e Categorie di APR tra le quali il candidato pilota potrà essere abilitato (si possono conseguire anche tutte perché non esiste un limite massimo).
Classi: Very Light (VL): Apr con mod da 0,3 a 4 kg, Light (L): Apr con mod da 4 kg a 25 kg, Heavy (H): Apr con mod superiore a 25 kg
Categorie: Ala Fissa (Ap), Elicotteri (Hc), Multicotteri (Mc), Dirigibile (As).

Il futuro pilota dovrà quindi scegliere in quale classe/categoria specializzarsi e questa informazione sarà riportata sul suo attestato (che ora Enac ha regolamentato e diventerà un modello unico per tutte le scuole) attraverso le seguenti sigle: “VUAp”- “VUHc”- “VUMc”- “VUAs”- “UAp”- “UHc”- “L/Mc”- “UAs”.


SUPERARE L’ESAME PRATICO


corso pratico-droni

La Parte Pratica consisterà nell’effettuazione di un minimo di missioni (30) della durata singola di almeno 10 min.
Le manovre di coordinazione del corso pratico saranno stabilite in funzione delle classi di APR.
Al termine della parte pratica il candidato dovrà superare un esame (Skill Test) da effettuarsi con un APR della stessa classe e categoria sul quale si è svolto il corso pratico con un Esaminatore APR, consistente in una missione di almeno minimo 10 minuti (le manovre di volo dovranno essere svolte senza l’ausilio del GPS).


REGISTRARE IL DRONE E ASSICURARLO


autorizzazione per operazioni non critiche enac come diventare un pilota di droni

Dopo aver ottenuto l’attestato di Pilota dovremmo registrare il nostro APR presso Enac e successivamente assicurarlo.
Il nostro consiglio e di non badare al risparmio quando sceglierete un assicurazione per il vostro modello.
I Droni non sono dei giocattoli (o almeno non quelli per cui avete fatto il corso) e possono essere molto pericolosi, anche con tutte le dovute precauzioni.
Ogni Operatore e Pilota sarà obbligato a tenere un Log Book dove registrerà (in autocertificazione) i seguenti dati: data, luogo, scopo del volo (istruzionale, allenamento, esame, operazioni specializzate, operazioni specializzate critiche), tempo di volo in minuti, ora inizio missione, ora fine missione (la missione è intesa come il tempo che intercorre tra un decollo ed un atterraggio).
Per ogni registrazione deve essere presente la firma del pilota e, se applicabile, quella dell’Istruttore o dell’Esaminatore, rispettivamente per i voli istruzionali e per gli “skill test” o”proficiency check”.


VALIDITA’ E RINNOVO


Se abbiamo effettuato tutti i passaggi fin ad ora spiegati possiamo definirci dei Piloti, o meglio degli Operatori Riconosciuti per Operazioni Specializzate.
L’Attestato di Pilota APR ha validità 5 anni.
Al termine di questo periodo Il pilota deve recarsi presso un CA APR, frequentare un corso di aggiornamento teorico (refreshment) e sostenere un controllo di competenza (proficiency check) con un Esaminatore APR, su almeno una delle abilitazioni possedute.
Il corso teorico di aggiornamento deve prevedere almeno la materia: “Normativa Aeronautica”.
Il rinnovo quinquennale può essere effettuato non oltre i 12 mesi dalla di scadenza dell’Attestato, trascorso questo periodo il pilota dovrà sottoporsi a quanto previsto dalle procedure per il conseguimento dell’Attestato.





OPERAZIONI CRITICHE E NON CRITICHE


operazioni specializzate con droni

Non siamo entrati nel dettaglio di queste particolari differenze ma è giusto ricordare che per le Operazioni Critiche sarà introdotta una novità: non basterà più compilare e redigere dei documenti che prevedano delle limitazioni e degli strumenti più accurati per garantire la sicurezza (oltre ad installare il famoso terminatore) ma si dovrà effettuare un corso specifico.
Sarà composto da una Parte Teorica, di minimo 12 ore comprendente le materie “Prestazioni di volo e Pianificazione” e “Safety e Gestione del Rischio”, ed una Parte Pratica, di 36 missioni di 10 minuti ciascuna, ed infine sarà eseguito uno Skill Test con un Esaminatore APR.


CONVERSIONE


Le qualificazioni dei piloti già rilasciate mantengono la validità per un periodo definito dalle disposizioni vigenti e possono essere convertite in attestati.
La conversione avviene a seguito di uno “Skill Test” al termine di un percorso di addestramento da tenersi presso un Centro di Addestramento APR in base a quanto studiato in precedenza:
a) per i piloti in possesso di solo attestato di corso teorico APR bisognerà effettuare un corso teorico di aggiornamento e un corso pratico completo
b) per i piloti in possesso di attestato teorico e pratico APR bisognerà effettuare un corso teorico di aggiornamento.
c) per i piloti in possesso di dichiarazione di idoneità al pilotaggio (inclusa l’idoneità alle operazioni critiche) rilasciata dall’operatore o dal costruttore bisognerà effettuare un corso teorico di aggiornamento e almeno 6 missioni di volo (di almeno 10 min ciascuna) presso un Centro di Addestramento APR.

dubbio come diventare un pilota di droni

CONCLUSIONI 


Hai ancora intenzione di diventare un Pilota di Droni? Se la risposta è sì segui la tua passione e non lasciarti condizionare da chi ti dice che è impossibile lavorare con dei giocattoli.



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