sabato, 29 luglio 2017

PixAero 3.77 o PeauProduction 3.97 Recensione e Confronto


PixAero o PeauProduction
Qual’è la migliore?


Questo è un articolo abbastanza insolito, e non perché parleremo di lenti per photo/cine camere, ma perché analizzeremo due camere che non sono state progettate per avere lenti intercambiabili!!!
Eh si, può sembrare paradossale, ma anche nel mondo delle camere a ottica e fuoco fissi ci sono delle alternative ai “vetri” forniti dai produttori.

Per intenderci stiamo parlando di action cam come GoPro (con quasi tutte le blasonate alternative come Xiaomi Yi4K ad esempio), ma anche delle camere che equipaggiano i più venduti droni mid level RTF, Yuneec Typhoon H, Q500, DJI Phantom 3/4, X-Star premium, DJI Inspire 1, e 1 V2 con X3.
Tutte queste camere così dsensor-sizeiverse hanno infatti in comune due cose fondamentali: la dimensione del sensore e il mount che consente all’ottica di essere “agganciata” ad esso e messa a fuoco. Per quanto riguarda il sensore stiamo parlando di sensori CMOS da 1 / 2.3” ( uno su due virgola tre pollici n.d.r.), quindi molto piccoli ma non i più piccoli in circolazione, ci sono infatti quelli dei cellulari che sono davvero microscopici. Giusto per avere un raffronto in scala potete guardare il disegno accanto. Il sensore che equipaggia le camere sopra citate, diciamo l’X3 dell’inspire 1, è quello verde più piccolo in basso a sinistra. Incredibilmente più piccolo di un sensore Full Frame che equipaggia ad esempio una DSLR Canon 5D, ma anche molto più piccolo di un micro quattro terzi (in rosso nel disegno, Four Thirds System) che equipaggia la X5 dell’inspire 1 pro, una Mirrorless come la Panasonic GH4 o la CGO4 del Yuneec Tornado.

mount-m12Su un sensore così piccolo è praticamente impossibile ingegnerizzate un sistema di agganci per lenti intercambiabili. Quindi si è consolidato uno standard per uniformare i vari mount che prevede un cilindro di plastica o metallo in cui letteralmente si avvita  la lente con un filetto di passo M12. Questo sistema è chiamato anche S-Mount. Essendo che le ottiche compatibili con il sistema sono a fuoco fisso, ovvero non hanno elementi interni mobili che permettono la messa a fuoco “dentro” la lente, per mettere a fuoco bisogna avvitare la lente sul filetto. Avvicinandola e allontanandola dal sensore si può impostare la messa a fuoco, che sarà fissa e “finale”. Per una complessa ragione di scienza ottica, in cui non ci addentreremo, il fatto di avere fuoco fisso non è un problema con i sensori 1 / 2.3 di pollice in  particolare se abbinati a super grandangoli. Infatti la profondità di campo è praticamente infinita, tale da consentire di avere sufficiente nitidezza da pochi metri fino all’orizzonte.


LE MODIFICHE SONO POSSIBILI


Come spesso succede nel mondo di mezzo che è rappresentato dalla comunità di modders e hardware hackers, qualcuno si è accorto che, anche se i produttori consegnano al cliente un sistema chiuso e non facilmente modificabile, è possibile “manomettere” le camere che adottano il sistema S-Mount. I primi esperimenti credo siano stati fatti proprio sulle GoPro per risolvere uno dei principali limiti che queste fantastiche action cam posseggono: l’ottica.
Il grandangolo spinto all’eccesso che storicamente accompagna queste camere non è infatti gradito a tutti i gusti, e anche se con le ultime versioni della GP è possibile ridurre la FOW (Field of View, angolo di visione n.d.r.) si tratta sempre di crop digitali che vanno a ridurre la superficie di sensore utilizzata nella ripresa.

recensione PixAero- recensione Peau Production-confronto-lenti per Typhoon H

Inizialmente recuperare ottiche alternative compatibili con S-Mount era un’impresa, ma ben presto si sono organizzati dei mercati in cui è possibile reperire facilmente queste ottiche che provengono quasi per la maggior parte da “oscure” manifatture Cinesi senza brand.

Accanto a questo mercato che prolifera su Ebay e Alibaba, qualcuno in occidente ha provato ad alzare l’asticella della qualità, proponendo ottiche accuratamente progettate e rispondenti a criteri qualitativi ben più elevati.
Il principale costruttore di queste alternative di qualità è Peau Productions che, accanto alla distribuzione di ottime ottiche di progettazione cinese, offre due lenti progetta in U.S.A. e fabbricate in Cina. Una di queste due ottiche, la più grandangolare, sarà oggetto di test nel proseguo dell’articolo, montata sulla CGO3+, la camera che equipaggia il bellissimo esa RTF della Yuneec, il TYPHOON H.

La seconda alternativa che analizzeremo proviene, invece, dalla Russia. Può suonare strano ma in realtà questa terra vanta una incredibile storia di progettazione e realizzazione di ottiche di qualità fin dai primi del ‘900. Il produttore si chiama PixAero e oltre a progettarla si è anche prodigato per costruirla in proprio senza affidarsi a manifatture asiatiche.


CARATTERISTICHE TECNICHE


PeauProduction 3.97 16MPpeauproduction-3-97

 Lunghezza Focale: 3.97 mm

Lunghezza Focale Equivalente: 22.3mm

Apertura: f/2.8

Massima Potenza Risolutiva: 16 MegaPixels

Peso: 7.18g

Prezzo: 140 USD (circa 134€)

pixaero-377_2PixAero 3.77 16MP

 Lunghezza Focale: 3.77 mm

Lunghezza Focale Equivalente: 21.1mm

Apertura: f/2.8

Massima Potenza Risolutiva: 16 MegaPixels

Peso: 6.3g

Prezzo: 6990 Rubli Russi (circa 110€)

Da una prima analisi delle specifiche tecniche vediamo che le due lenti oggetto di test sono piuttosto simili. Entrambe hanno un’apertura focale di f/2.8, entrambe hanno capacità risolutiva sufficiente fino a 16 MP (ricordiamo che il 4K DCI necessita di almeno 8.8MP), differiscono solo per la lunghezza focale leggermente più stretta sulla PeauProduction, ma che rapportata allo standard Full Frame equivale solo a 1.2mm, un quantitativo assolutamente trascurabile. Possiamo quindi affermare che come specifiche sono praticamente identiche.

La terza lente con cui verranno confrontate nei video sottostanti è quella che viene fornita montata dentro la CGO3+ del Typhoon H. Non posso fare una scheda tecnica di confronto perché le specifiche precise non sono reperibili o verificabili. Mi limito a dire che questa lente è sensibilmente più corta; abbiamo infatti circa 18mm in standard FF che equivalgono a circa 3.2mm reali.


TEST VIDEO


Nel primo video di confronto verrano analizzate, con un approccio il più possibile “scientifico”, 5 aspetti caratterizzanti della qualità di un’ottica:

  • Il campo di visione e la distorsione annessa.
  • L’accuratezza della rappresentazione cromatica fornita.
  • La capacità di risolvere i dettagli, ovvero la nitidezza restituita.
  • La capacità di resistere ai lens flare e garantire contrasto anche in controluce.
  • La resa in video, o meglio la “cinematicità” dei frames restituiti dalla lente.

Il secondo è un confronto “secco” side by side tra PixAero 3.77 e Yuneec Stock Lens. Le camere sono state messe particolarmente sotto stress con un percorso in Curve Cable Cam pre programmato che prevede violenti controluce, passaggi acqua/cielo e tinte tenui e poco contrastate.

Il terzo video è, invece, un veloce raffronto side by side tra PixAero 3.77 PeauProduction 3.97.


CONCLUSIONI


Dalle analisi che ho effettuato emerge chiaramente che le prestazioni di entrambe le alternative sono nettamente superiori alla lente fornita con il Typhoon H.
In particolare la PixAero brilla come fedeltà cromatica e capacità di gestire complicati controluce senza perdita di contrasto e inestetici lens flare.
A livello di nitidezza entrambe le lenti svolgono un egregio lavoro, come sul fronte della bassa distorsione ottica.

Ora aspettiamo le vostre impressioni, qual è la lente che vi ha convinti di più?






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